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|  Entro in un bosco, cerco di allontanarmi il più possibile dalla gente civile, l'anno prima avevo ucciso un uomo. Non volevo correre di nuovo il rischio. Devo imparare a trattenermi, a controllare la mia sete, devo trovare qualcuno della mia specie disposto ad aiutarmi. Corro da ore e non sento nessuna stanchezza, fino a che, ad un certo punto, girai di colpo la testa, e comincio a seguire l'odore verso ovest del bosco. Grazie alla mia velocità, in meno di un secondo avevo già catturato un cervo, di grande misura rispetto al normale. L'animale comincia a difendersi con le sue zampe, ma non facevano alcun effetto. Lo morsi alla gola, ed attraversai la sua pelle come se stessi attraversando del pongo. Assaporo il sangue caldo che passa attraverso la mia gola e noto come l'animale si indeboliva. Dopo averlo dissanguato, cercai di rimettermi apposto, ma questa volta, ero riuscito a saziarmi (anche se non ero del tutto sodifatto) senza sporcarmi di sangue. Il mio cammino riprese, avevo sentito parlare di una famiglia di vapiri qui a Forks. Era comprensibile essendo il luogo più umido e piovoso deli Stati Uniti, ci si potrebbe vivere. "potresti fare di meglio Bella. So che tu credi che io abbia un'anima, ma io non ne sono del tutto convinto, e mettere a repentaglio la tua vita...Permettere tutto questo - lasciarti diventare come me soltanto per non perderti - è l'atto più egoista che possa immaginare. Lo vorrei più di ogni altra cosa per me stesso. Ma per te voglio molto di più. Cedere sarebbe un atto criminale. Il gesto più egoista che potrei fare, anche se vivessi per sempre. Se potessi diventare umano per te lo farei, a qualsiasi costo." E. Cullen "Ovviamente pensai che forse era solo l'effetto di aver trascorso quattro mesi in un monastero senza il piacere di alcuna compagnia femminile ma poi quella cavalcata al buio insieme a te" - si fermò un attimo per emettere un sospiro teatrale, evitando abilmente la mia mano che tentava di afferrargli la manica - "con quel tuo adorabile culone ben piazzato tra le mie cosce" abbassò la testa per evitare il pugno mirato al suo orecchio sinistro e si scansò di lato, mettendo tra noi l'ostacolo di un tavolino - "e quella testa dura come un sasso che mi sbatteva sul petto" - un piccolo soprammobile metallico gli rimbalzò sulla testa e andò a finire fragorosamente a terra - "Io dissi a me stesso..." A questo punto rideva così forte che doveva fermarsi per riprendere fiato tra una frase e l'altra. "Jamie... mi dissi... nonostante lei sia una sporca Sassenach... con la lingua simile a vipera... un culo come quello... che cosa importa che abbia la f-faccia da p-pe-pecora?" Gli feci lo sgambetto e gli atterrai con le ginocchia sullo stomaco, dopo averlo fatto crollare a terra con uno schianto che scosse la casa fin nelle fondamenta. "Vuoi dire che mi hai sposato per amore?" gli domandai. Lui inarcò le sopracciglia, respirando a fatica. "Non ho forse... appena detto... questo?" J. Fraser"Io sono un disonesto, e da un disonesto puoi sempre confidare che sia un disonesto, onestamente è dagli onesti che devi guardarti perchè non puoi mai prevedere, quando faranno qualcosa di incredibilmente... stupido!" J. Sparrowx |
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